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Caro Claudio,
sono Marianna;ti ricordi? Sei venuto nella nostra scuola (a Mesagne) il 23 ottobre!
Come stai?Io bene. A proposito salutami Tristano e Patrizia.
Ti ringrazio per essere venuto qui a Mesagne; e grazie a te costruiranno l’ascensore per questo ti ringrazio molto.
Io ho capito che la diversità: non è brutta,bisogna conoscere la persona prima di giudicarla,la diversità è un bene prezioso(perché senza lei non si capirebbe chi è l’uno e chi è l’altro)ecc. ecc.
Io ti prometto che prima di giudicare l’altro lo conoscerò.
Sono J di averti conosciuto anzi :-]
Ti saluto
Un :-* Marianna.
Ciao Claudio,
sono Daniela della classe 4D della scuola G. Carducci.
Come stai? Io sto bene , a proposito come stanno Patrizia e Tristano.
Come va il lavoro spero che vada bene , il nostro lavoro va bene stiamo sopra tutto parlando di te e del giornale.
Ti voglio fare una promessa ,prometto che non giudicherò una persona dall’ aspetto ma la devo conoscere prima di giudicarla.
Il 31 andrai al cinema per vedere high school musical 3 io si ci vado.
Ciao da Daniela .
Caro Claudio,
sono Giorgia come stai? Lo sai che la tua mancanza si sente già e anche quella di Patrizia e di Tristano..!!
Ti volevo ringraziare di tante cose adesso te le dico : Di essere venuto a ( Mesagne ) e anche di aver dato a tutte le persone il messaggio “ CHE DIVERSI è BELLO “…. Adesso non vedo l’ora che tu venga ad inaugurare l’ascensore, perché con te mi sembra di essere in famiglia ….. adesso di dico le mie opinioni su quello che hai fatto in quei giorni:
ho capito che non bisogna giudicare le persone bisogna invece aiutarli, ho capito che la diversità è bella e anche se incontro una persona che è diversa da me io non devo parlare male , perché siamo tutti diversi.. Io adesso ti faccio una promessa :che non giudico più le persone prima di conoscerle bene…
ti saluto un J … da Giorgia
Ti ricordiamo così…
Salutaci chi trovi lassù…
CIAO TI SALUTO PERCHÈ IO VADO VIA
VADO LASSU’ DOVE VOLANO LE AQUILE,
DOVE IL FIUME SCORRE A VALLE,
DOVE LA LUNA RISPLENDE SULLE
CIME DELLE MONTAGNE .
CIAO AMICA MIA VADO CON LA SPADA IN
MANO A CAVALLO DEL MIO DESTRIERO CHE
GALOPPA DOVE LA TERRA TOCCA IL CELO .
SPERO UN GIORNO DI RIVEDERTI DI AVERTI
TRA LE MIE BRACCIA,
IL MIO CUORE BATTE PER TE.
CIAO DOLCE FIORE DI PRIMAVERA,
TU SEI LINFA DEL MIO SANGUE CHE SCORRERÀ SU UN CAMPO DI BATTAGLIA DOVE LA MIA SPADA TI AVRA’ DIFESO DAL NOSTRO NEMICO.
CIAO.
TI DICO CIAO.
ASCOLTA LA VOCE DEL VENTO,
ASCOLTA L’INVITO DELLA NATURA,
ASCOLTA LE DOMANDE DEL CUORE,
ASCOLTA IL RICHIAMO.
CIAO
(Ultima poesia di Fabio Garavini 18.06.07)
La scuola è finita e quindi anche il calamio non va più in classe ad incontrare i bambini… i bambini però continuano a inviare lettere, disegni, commenti… Eccone qualcuno anche per voi.
Ciao Tristallo lo sai che molto tempo fa io ti ho visto in piscina?
Sai noi a scuola non stiamo pensando + al progetto calamaio ma io torno da scuola e penso a tutti quei bei momenti che abbiamo passato insieme e cerco di fare tanti giochi che ho imparato con voi cmq grazie per aver insegnato alla mia classe compresa me l’ importanza dello stare insieme grazie
firma
alessia sorrentino
p.s vieni + spesso e mi raccomando scrivimi ciao ciao
Caro Claudio, il tuo libro “Il principe del lago” è fantastico!!!
Lo letto e racconta delle fantastiche avventure di Giangi.
Io sono della scuola G.Carduccidi Mesagne, faccio la 3d e sono una bambina di
nome Martina Aprile.
Mi piacciono tanto i libri.
E a te? Scrivicelo!!!
Ciao, io mi chiamo Davide Maggio, frequento la 3°D della scuola G.Carducci di
Mesagne in provincia di Brindisi.
Il tuo libro “Il principe del lago” é bellissimo; sono arrivato al
cruciverba, l’ho completato e ho trovato la parola chiave: mostro.
Saluti da Davide.
Caro Claudio, sono Andrea Stincone, frequento la classe 3° della scuola
Giosuè Carducci di Mesagne(Br).
Sono molto felice di aver letto il tuo libro, è molto bello e misterioso e
non vedo l’ora che la mia classe lo finisca di leggere per scoprire i
misteri che si nascondono nel tuo libro. I personaggi sono bellissimi, Giangi
è un bambino pieno di sorprese,ha un pò paura,un pò è felice ma se vuole
fare qualcosa è intrepido.
Saluti da Andrea Stincone.
Caro Claudio, sono Laura Pellegrino. Ho 8 anni e frequento la terza classe presso la
scuola G. carducci di Mesagne. Noi stiamo leggendo il tuo libro “Il principe
del lago”. Mi piace molto e siamo arrivati a pagina 91 dove c’era il “cruci
Giangi” ed era un pò difficile però poi i grandi ci hanno aiutato.
Io vorrei tanto vederti a scuola per conoscerti meglio .
Mi dici qual è la tua associazione?
Tanti saluti da Laura Pellegrino.
Caro Claudio, sono Giulia Caforio della classe 3^d della scuola giosué C.di mesagne(BR);ho
letto il tuo libro “IL PRINCIPE DEL LAGO”e mi sta piacendo molto, ma non
lo’ho ancora finito di leggere. So che ne hai scritti altri e vorrei farti i
complimenti. Qual é il tuo indirizzo? E mi dici qual é la tua associazione?
Tanti cari saluti da Giulia Caforio
scuola a G. Cardcci. A scuola noi stiamo leggendo il tuo libro “IL PRINCIPE
DEL LAGO” io me lo sono comprato perchè, mi è piaciuto molto,noi abbiamo
fatto anche il cruciverba e noi lo chiamiamo il cruci – Giangi. Io vorrei
sapere come passi la tua vita? Mi piacerebbe un giorno di questi venire a
trovarti ma tu dove abiti? Io ti faccio molti complimenti per tutti i libri
che hai fatto. E Mi dai un informazione sulla tua associazione? Un abbraccio da
Iole.
Caro Claudio, sono Marianna Oriolo, frequento la classe 3d della scuola G.Carducci di
Mesagne. Voglio dirti,anzi vogliamo dirti,che stiamo leggendo il tuo libro “il
principe del lago”,siamo arrivati a pagina 91 e abbiamo fatto anche il
cruciverba,che ci è piaciuto tanto, però è stato molto ma molto difficile.
Noi abbiamo sentito parlare di te attraverso la figlia della nostra maestra
che si chiama Ilaria Lolli.
Mi dai delle informazioni sulla tua associazione?
Tanti saluti da Marianna
Caro Claudio,
sono Riccardo Rosato e abito in via arco ferraro e ti scrivo dalla scuola
G.Carducci abbiamo letto il libro che hai scritto “Il pricipe del lago” e mi
sta piacendo tantissimo ma ancora non lo abbiamo finito di leggere e io non
vedo l’ora di sapere il messaggio finale. Peccato che io non l’ho
acquistato,e abbiamo fatto un gioco del tuo libro il crucigiangi e siamo
arrivati a pagina 91.
Caro Claudio,
Sono Giulia della classe 3d della scuola Giosuè Carducci.
Stò leggendo il “Principe del lago”, e mi sta piacendo molto.
Vorrei conoscerti e darti i complimenti per il libro ma so che non ne
hai scritto solo uno ma tanti, quindi ti do i complimenti per tutti
i libri. Tanti cari saluti. Giulia Sconosciuto
sono Daniela della classe 3^d della Giosuè Carducci,
ed sono molta curiosa di vederti dal vero.
Vorrei venire ad Bologna.
Il tuo libro”Il principe del lago”,che noi stiamo leggendo, è molto
bello.
Vorrei sapere il tuo indirizzo così vengo ad Bologna.
TANTI BACI DA DANIELA LIBRATO
Io sono sempre stato molto curioso e spesso con i miei amici mi chiedevo chi poteva essere quell’ignoto personaggio fino a quando, il giorno prima del primo incontro, la prof. di religione ci ha svelato che era una persona che parlava solo attraverso il computer.
Quando Mario è entrato in classe con i suoi due aiutanti, Manuela e Roberto, e si è presentato parlandoci, ho subito pensato che la prof. aveva proprio sbagliato.
Mario è una persona disabile, infatti non riesce a camminare da solo; Roberto e Manuela lo aiutano ad andare sia in carrozzina sia con una strana stampella grande, simile a un carrello da spesa, che lo regge in piedi ma, visto il suo deficit, lo fa andare molto piano.
Mario è simpaticissimo e, invece di parlarci delle persone disabili in maniera triste, ci ha proposto dei giochi. Mi sono altrettanto piaciute le sue lezioni di positività: egli ci ha insegnato a trasformare i pensieri negativi in pensieri positivi.
Ci ha fatto riflettere sul fatto che anche una persona disabile può giocare, fare sport, essere simpatica, intelligente e anche autonoma in certi casi.
Mario ci ha insegnato la differenza tra handicap e deficit.
L’handicap è un ostacolo che mette in difficoltà una persona con dei deficit.
Un gradino, ad esempio, è un handicap grave per una persona in carrozzina e bisogna trasformarlo in rampa affinché chi ha il deficit possa superarlo. Quindi è sbagliato dire che una persona è handicappata, si può dire invece che è deficiente (in termini non offensivi).
In questa esperienza ho imparato ad accettare e ad aiutare le persone che hanno un po’ di problemi e soprattutto, i giochi fatti con Mario, mi hanno fatto prendere coscienza sul disagio che provano i disabili nel comunicare, nel camminare e nel rapportarsi con gli altri e col mondo esterno.
Non c’è niente che migliorerei in questi significativi incontri. Trovo che i giochi siano stati un ottimo strumento di comunicazione perché non hanno reso noiose le spiegazioni, anzi, ci hanno perfettamente fatto capire il messaggio di Mario.
Oggi abbiamo incontrato gli studenti della classe III A della scuola media Dozza, a Bologna. Alla fine dell’incontro abbiamo lanciato una proposta: visto che stiamo parlando di sogni, vorremmo farvi un paio di domande e chiedervi di rispondere direttamente sul nostro blog.
C’E’ DIFFERENZA TRA SOGNI E BISOGNI?
VOI AVETE PIU’ SOGNI O PIU’ BISOGNI?
Attendiamo le risposte dei ragazzi della III A ma anche di tutti voi che passate per questo blog.
Grazie
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