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	<title>Commenti per Storie di Calamai e altre Creature Straordinarie</title>
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	<description>Il Blog del Progetto Calamaio</description>
	<lastBuildDate>Thu, 25 Aug 2011 22:04:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Finita la scuola&#8230; continuano le lettere. di alberto forte</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/06/finita-la-scuola-continuano-le-lettere/comment-page-1/#comment-2236</link>
		<dc:creator>alberto forte</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 22:04:01 +0000</pubDate>
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		<description>VOLARE LONTANO

 Sono stanco di sentirmi inutile,
sono stanco di guardare un’ orizzonte,
senza luce,
fatto di giorni vuoti…
senza scopo,
vorrei volare lontano…raccogliere il grido di un bambino che,
mi chiede il pane…
ma il mio corpo non può sostenermi,
le mie gambe,pur volendo,
non possono correre verso il dolore di 
tanti uomini che non hanno niente.
Ho visto la follia della morte dipinta
Sul volto di tanti uomini vivi…ma…
Morti dentro che in nome di un Dio diverso,
ma uguale al mio ,
vorrebbero cancellare l’universo,
nello stesso momento ho guardato dentro
la mia anima chiedendomi  cosa potevo fare
perché il tuo amore il mondo potesse cambiare…
dentro me torna la voce
dei tanti uomini che non hanno pane…
quella voce mi porta lontano,
in quelle strade polverose…
in quelle tende fatte di stracci…
che i miei occhi possono solo guardare,
e mi chiedo se tu Dio ascolterai la mia voce.
Il buio della notte si dissolve
E al sorgere del sole tu Signore…
la tua luce fai trionfare,
e mi chiedi di pregare
così ti scopro Padre,
nel volto di quel bimbo senza pane,
nella sete di quell’uomo che vive lontano…
ma così vicino a Me.
Così rinasce o Padre la speranza nel domani e 
Ti chiedo di donare la forza ai tanti che…
Non l’hanno più…
mi rispondi si,
e nella preghiera,
mi dici che,anche se questo
corpo a volte stanco,
queste gambe dure ,
che le mie mani,
non fanno volare verso 
quel bimbo che grida:
“Ho fame“…
Ma il mio cuore,la mia mente,
la mia anima 
da quel bimbo può Volare…
può volare dove c’è il dolore,   
dove la morte sembra trionfare,
e così ti lodo o padre per il dono del tuo amore,
così poco meritato,
perché tanto mi hai donato,
e io così poco ti ho dato…
Grazie padre per la gioia di ogni giorno,
che anche se non posso essere la dove l’uomo geme
mi fa volare lontano… 

             								 Alberto  forte 
               								 06/10/001
TRA IL SENSO DI TE

La tua anima ha attraversato i confini del mio essere,

giardino verde, tappeto di stelle.

Voglio dissetarmi del tuo essere, saziare il mio animo, 

perdermi in te, tra le tue lacrime, dissetarmi d’amore.

Navigare te , vento tiepido.

Mi porti lontano, mare di vita,

mio ultimo cielo contemplato, attraverso il tuo viso volato, 

vissuto nei tuoi occhi.


SE TI VIVO

Se ti vivo come acqua , mi disseto in te,

come terra, mi lascio avvolgere da te madre , donna nuova.

Come il cielo ti vivo, 

sposando quell’ azzurro dei tuoi occhi al candore delle nuvole.

Se ti vivo come un mare , 

saprei essere un granello di sabbia o spuma leggera portata da te.

Se ti vivo in mille cieli, 

mi consumo in te tra ciò che sei, eri sarai, fino a non vivere che 

di te, dell’infinito che sei. 
Il respiro

Se tu mi scegli, anche se sarà difficile,

come il vento ti circonderò,

tu sei l’isola che mi circonda , mi da rifugio,

nel tuo manto riparo il mio cuore.

I miei cieli sono in me,

li cerco, venero i miei anni passati, le cicatrici vere sui miei arti di dolore.

Vedo mille strade alla mia sete di uomo,

vedo te, faro antico, piccola anima.

So amare? Mi chiedi, ti sorrido…

Tu sei amore senza freddo , vorrei fossi tu il mio vivo canto alla vita che respiro in te.




Alberto Forte
4/01/2010 
o letto un po dei vostri scritti, mi sono piaciuti vorrei regalarvi ,due pezzettini di me un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>VOLARE LONTANO</p>
<p> Sono stanco di sentirmi inutile,<br />
sono stanco di guardare un’ orizzonte,<br />
senza luce,<br />
fatto di giorni vuoti…<br />
senza scopo,<br />
vorrei volare lontano…raccogliere il grido di un bambino che,<br />
mi chiede il pane…<br />
ma il mio corpo non può sostenermi,<br />
le mie gambe,pur volendo,<br />
non possono correre verso il dolore di<br />
tanti uomini che non hanno niente.<br />
Ho visto la follia della morte dipinta<br />
Sul volto di tanti uomini vivi…ma…<br />
Morti dentro che in nome di un Dio diverso,<br />
ma uguale al mio ,<br />
vorrebbero cancellare l’universo,<br />
nello stesso momento ho guardato dentro<br />
la mia anima chiedendomi  cosa potevo fare<br />
perché il tuo amore il mondo potesse cambiare…<br />
dentro me torna la voce<br />
dei tanti uomini che non hanno pane…<br />
quella voce mi porta lontano,<br />
in quelle strade polverose…<br />
in quelle tende fatte di stracci…<br />
che i miei occhi possono solo guardare,<br />
e mi chiedo se tu Dio ascolterai la mia voce.<br />
Il buio della notte si dissolve<br />
E al sorgere del sole tu Signore…<br />
la tua luce fai trionfare,<br />
e mi chiedi di pregare<br />
così ti scopro Padre,<br />
nel volto di quel bimbo senza pane,<br />
nella sete di quell’uomo che vive lontano…<br />
ma così vicino a Me.<br />
Così rinasce o Padre la speranza nel domani e<br />
Ti chiedo di donare la forza ai tanti che…<br />
Non l’hanno più…<br />
mi rispondi si,<br />
e nella preghiera,<br />
mi dici che,anche se questo<br />
corpo a volte stanco,<br />
queste gambe dure ,<br />
che le mie mani,<br />
non fanno volare verso<br />
quel bimbo che grida:<br />
“Ho fame“…<br />
Ma il mio cuore,la mia mente,<br />
la mia anima<br />
da quel bimbo può Volare…<br />
può volare dove c’è il dolore,<br />
dove la morte sembra trionfare,<br />
e così ti lodo o padre per il dono del tuo amore,<br />
così poco meritato,<br />
perché tanto mi hai donato,<br />
e io così poco ti ho dato…<br />
Grazie padre per la gioia di ogni giorno,<br />
che anche se non posso essere la dove l’uomo geme<br />
mi fa volare lontano… </p>
<p>             								 Alberto  forte<br />
               								 06/10/001<br />
TRA IL SENSO DI TE</p>
<p>La tua anima ha attraversato i confini del mio essere,</p>
<p>giardino verde, tappeto di stelle.</p>
<p>Voglio dissetarmi del tuo essere, saziare il mio animo, </p>
<p>perdermi in te, tra le tue lacrime, dissetarmi d’amore.</p>
<p>Navigare te , vento tiepido.</p>
<p>Mi porti lontano, mare di vita,</p>
<p>mio ultimo cielo contemplato, attraverso il tuo viso volato, </p>
<p>vissuto nei tuoi occhi.</p>
<p>SE TI VIVO</p>
<p>Se ti vivo come acqua , mi disseto in te,</p>
<p>come terra, mi lascio avvolgere da te madre , donna nuova.</p>
<p>Come il cielo ti vivo, </p>
<p>sposando quell’ azzurro dei tuoi occhi al candore delle nuvole.</p>
<p>Se ti vivo come un mare , </p>
<p>saprei essere un granello di sabbia o spuma leggera portata da te.</p>
<p>Se ti vivo in mille cieli, </p>
<p>mi consumo in te tra ciò che sei, eri sarai, fino a non vivere che </p>
<p>di te, dell’infinito che sei.<br />
Il respiro</p>
<p>Se tu mi scegli, anche se sarà difficile,</p>
<p>come il vento ti circonderò,</p>
<p>tu sei l’isola che mi circonda , mi da rifugio,</p>
<p>nel tuo manto riparo il mio cuore.</p>
<p>I miei cieli sono in me,</p>
<p>li cerco, venero i miei anni passati, le cicatrici vere sui miei arti di dolore.</p>
<p>Vedo mille strade alla mia sete di uomo,</p>
<p>vedo te, faro antico, piccola anima.</p>
<p>So amare? Mi chiedi, ti sorrido…</p>
<p>Tu sei amore senza freddo , vorrei fossi tu il mio vivo canto alla vita che respiro in te.</p>
<p>Alberto Forte<br />
4/01/2010<br />
o letto un po dei vostri scritti, mi sono piaciuti vorrei regalarvi ,due pezzettini di me un saluto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Finita la scuola&#8230; continuano le lettere. di tomato</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/06/finita-la-scuola-continuano-le-lettere/comment-page-1/#comment-2235</link>
		<dc:creator>tomato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 15:20:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni volta che leggo &quot;I Piedini&quot; mi vengono i brividi...Grazie signora Valentina per avermi regalato queste emozioni!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che leggo &#8220;I Piedini&#8221; mi vengono i brividi&#8230;Grazie signora Valentina per avermi regalato queste emozioni!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Finita la scuola&#8230; continuano le lettere. di alberto forte</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/06/finita-la-scuola-continuano-le-lettere/comment-page-1/#comment-2233</link>
		<dc:creator>alberto forte</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 21:51:44 +0000</pubDate>
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		<description>con immenso piacere confermo la, versione di vale,il racconto fu scritto da lei nel 2008 nel periodo in cui o avbuto la gioia, di averla con me..........la storia prende spunto , da un apsodio da me vissuto , ai tempi delle scuole elementari quando ancora non camminavo,io li raccontai a voce e lei lo a messo su carta facendomi un dono immenso di cui non la ringrzziero mai troppo ..........
agli amici del blog vorrei esprimere e a lei voglio ,esprimere le mie scuse ,se in qualche modo o arrecato danno........
ribadisco che il racconto e di valentinae sono a disposizzione per qualsiasi chiarimento albforte@gmail.com lascio mio indirizzo mail e invio a tutti cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>con immenso piacere confermo la, versione di vale,il racconto fu scritto da lei nel 2008 nel periodo in cui o avbuto la gioia, di averla con me&#8230;&#8230;&#8230;.la storia prende spunto , da un apsodio da me vissuto , ai tempi delle scuole elementari quando ancora non camminavo,io li raccontai a voce e lei lo a messo su carta facendomi un dono immenso di cui non la ringrzziero mai troppo &#8230;&#8230;&#8230;.<br />
agli amici del blog vorrei esprimere e a lei voglio ,esprimere le mie scuse ,se in qualche modo o arrecato danno&#8230;&#8230;..<br />
ribadisco che il racconto e di valentinae sono a disposizzione per qualsiasi chiarimento <a href="mailto:albforte@gmail.com">albforte@gmail.com</a> lascio mio indirizzo mail e invio a tutti cordiali saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Finita la scuola&#8230; continuano le lettere. di valentina</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/06/finita-la-scuola-continuano-le-lettere/comment-page-1/#comment-2232</link>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 00:22:02 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile utente, non so chi sei, ma chi ti scrive è l&#039;autrice de &quot; i piedini&quot;,scritto di mio pugno nel periodo trascorso con il ragazzo da te menzionato.Io ero la sua ragazza e questo racconto nacque da una memoria del protagonista.Per qualunque chiarimento puoi contattarmi alla mail sopra indicata,risponderò con attenzione.Valentina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile utente, non so chi sei, ma chi ti scrive è l&#8217;autrice de &#8221; i piedini&#8221;,scritto di mio pugno nel periodo trascorso con il ragazzo da te menzionato.Io ero la sua ragazza e questo racconto nacque da una memoria del protagonista.Per qualunque chiarimento puoi contattarmi alla mail sopra indicata,risponderò con attenzione.Valentina</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Finita la scuola&#8230; continuano le lettere. di M.</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/06/finita-la-scuola-continuano-le-lettere/comment-page-1/#comment-2224</link>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 07:22:57 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei segnalare che Piedini non è stato scritto da una donna ma da Alberto Forte nel 2001. Chiunque si sia appropriata di questo scritto mettendogli il proprio nome ha commesso... una grande ingenuità per far bella figura o - peggio - un plagio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei segnalare che Piedini non è stato scritto da una donna ma da Alberto Forte nel 2001. Chiunque si sia appropriata di questo scritto mettendogli il proprio nome ha commesso&#8230; una grande ingenuità per far bella figura o &#8211; peggio &#8211; un plagio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettere da Mesagne di Linda Giannini</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/10/lettere-da-mesagne-3/comment-page-1/#comment-1893</link>
		<dc:creator>Linda Giannini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 07:33:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accaparlante.it/storiedicalamai/?p=38#comment-1893</guid>
		<description>Caro Claudio,
sono felice di questo nostro contatto oggi favorito dalla rete, dagli scambi di mail e dai messaggi. Ne e’ passato di tempo dal nostro ultimo incontro “reale”! Grazie per l’impegno e la determinazione che metti in tutto cio’ che fai. Spero di rivederti presto. Linda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Claudio,<br />
sono felice di questo nostro contatto oggi favorito dalla rete, dagli scambi di mail e dai messaggi. Ne e’ passato di tempo dal nostro ultimo incontro “reale”! Grazie per l’impegno e la determinazione che metti in tutto cio’ che fai. Spero di rivederti presto. Linda</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettere da Mesagne di sara</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/10/lettere-da-mesagne/comment-page-1/#comment-1892</link>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 16:59:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accaparlante.it/storiedicalamai/?p=36#comment-1892</guid>
		<description>caro  claudio  so  sara  il  principe  del  lago è  bellissimo  e  ho  capito   che  prima di  giudicare  le  persone  devo  guardare  il  cuore  e  non  il  fisico un  bacione  da  sara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro  claudio  so  sara  il  principe  del  lago è  bellissimo  e  ho  capito   che  prima di  giudicare  le  persone  devo  guardare  il  cuore  e  non  il  fisico un  bacione  da  sara</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Messaggi per Claudio Imprudente di Lucia</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/04/messaggi-per-claudio-imprudente/comment-page-1/#comment-1882</link>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 18:20:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accaparlante.it/storiedicalamai/2008/04/21/messaggi-per-claudio-imprudente/#comment-1882</guid>
		<description>Ehilà Mister...o devo chiamarti da ora in poi Prof???? AH! Adesso lo so...da fra poco in poi sarai piuttosto &quot;DOTTOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!&quot;
COMPLIMENTI DOC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciau
lucia (la mazz ed castélmagiour)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehilà Mister&#8230;o devo chiamarti da ora in poi Prof???? AH! Adesso lo so&#8230;da fra poco in poi sarai piuttosto &#8220;DOTTOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!&#8221;<br />
COMPLIMENTI DOC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!<br />
ciau<br />
lucia (la mazz ed castélmagiour)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dalla SFIGA alla SFIDA! di marinotunger</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/03/dalla-sfiga-alla-sfida/comment-page-1/#comment-1855</link>
		<dc:creator>marinotunger</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 16:11:54 +0000</pubDate>
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		<description>Molti anni fa, quand&#039;ero piccolo, un disabile veniva visto come diverso: qualcuno lo evitava, qualche altro lo ignorava, qualche altro ancora lo derideva.
Ora le cose stanno lentamente cambiando: si comincia a capire che una limitazione (fisica o psichica che sia) è come un pezzo di cornicione che si stacca mentre stai passeggiando spensieratamente sul marciapiede della città: ti colpisce e ti cambia la vita radicalmente, così, da un momento all&#039;altro, in maniera radicale ed irreversibile.
Sei la stessa persona di prima, ma, se chi ti conosce comincia a dubitarne, figurati cosa fanno quelli che non ti conoscevano prima dell&#039;incidente.
Eppure il pezzo di cornicione può colpire chiunque: basta che uno stia passando in quel preciso momento in quel posto preciso.
Dicevo che le cose stanno cambiando però, nei momenti di crisi (come questo) a pagare più duramente (come sempre) sono le persone più vulnerabili.
Con questo non voglio dire che un disabile, oltre che tale, debba essere contemporaneamente anche povero ma, se lo è, diventa doppiamente colpito dalla crisi.
Per farvi un esempio: se due persone diventano povere, quello dei due che riesce a camminare va dove distribuiscono i pasti gratis (mi viene in mente il Cottolengo di Torino) e in qualche modo mangia. Se diventa povero anche un disabile motorio invece, magari sprovvisto di carrozzina, se qualcuno non gli porta da mangiare muore di fame.
Chi ha la rsponsabilità della gestione della cosa pubblica deve tenere conto anche di questo se vuole che il Paese in cui vive abbia una parvenza di giustizia.
Diversamente vive in un Paese iniquo (cioè non equo) e, quel che è peggio, una parte di responsabilità dell&#039;iniquità dilagante se la assume anche lui. E non credo possa dormire tanto beatamente di notte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molti anni fa, quand&#8217;ero piccolo, un disabile veniva visto come diverso: qualcuno lo evitava, qualche altro lo ignorava, qualche altro ancora lo derideva.<br />
Ora le cose stanno lentamente cambiando: si comincia a capire che una limitazione (fisica o psichica che sia) è come un pezzo di cornicione che si stacca mentre stai passeggiando spensieratamente sul marciapiede della città: ti colpisce e ti cambia la vita radicalmente, così, da un momento all&#8217;altro, in maniera radicale ed irreversibile.<br />
Sei la stessa persona di prima, ma, se chi ti conosce comincia a dubitarne, figurati cosa fanno quelli che non ti conoscevano prima dell&#8217;incidente.<br />
Eppure il pezzo di cornicione può colpire chiunque: basta che uno stia passando in quel preciso momento in quel posto preciso.<br />
Dicevo che le cose stanno cambiando però, nei momenti di crisi (come questo) a pagare più duramente (come sempre) sono le persone più vulnerabili.<br />
Con questo non voglio dire che un disabile, oltre che tale, debba essere contemporaneamente anche povero ma, se lo è, diventa doppiamente colpito dalla crisi.<br />
Per farvi un esempio: se due persone diventano povere, quello dei due che riesce a camminare va dove distribuiscono i pasti gratis (mi viene in mente il Cottolengo di Torino) e in qualche modo mangia. Se diventa povero anche un disabile motorio invece, magari sprovvisto di carrozzina, se qualcuno non gli porta da mangiare muore di fame.<br />
Chi ha la rsponsabilità della gestione della cosa pubblica deve tenere conto anche di questo se vuole che il Paese in cui vive abbia una parvenza di giustizia.<br />
Diversamente vive in un Paese iniquo (cioè non equo) e, quel che è peggio, una parte di responsabilità dell&#8217;iniquità dilagante se la assume anche lui. E non credo possa dormire tanto beatamente di notte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Domenica 16 Marzo di marinotunger</title>
		<link>http://blog.accaparlante.it/2008/03/domenica-15-aprile/comment-page-1/#comment-1852</link>
		<dc:creator>marinotunger</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:54:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accaparlante.it/storiedicalamai/2008/03/18/domenica-15-aprile/#comment-1852</guid>
		<description>UN GIORNO DISSI AD UN MEDICO FISIATRA responsabile di un centro di riabilitazione motorio:
- &quot;Quanto mi piacerebbe essere una persona normale!&quot;
E lui mi rispose:
- &quot;Cosa vuol dire ESSERE UNA PERSONA NORMALE&quot;?
Ed io ribattei:
- &quot;Dai, non prendermi in giro, normale vuol dire avere gli organi del corpo simmetrici, non uguali ma complementari: non posso avere il braccio destro uguale a quello sinistro!&quot;
E lui disse molro seriamente:
- &quot;Se mi dai un metro da sarta, (quindi neanche tanto preciso) e mi indichi una persona che passa, una qualunque, io la visito e ti dico di quali forme di patologie è portatrice. PER CONVENZIONE noi medici diciamo che, fin che la diffrenza fra due arti non supera i 9 mm, una persona E&#039; FISIOLOGICAMENTE NORMALE mentre, se la differenza supera 1 cm allora diciamo che siamo di fronte ad una PATOLOGIA&quot;.
Da quel giorno vissi più sereno anche se avevo una gamba atrofizzata dalla polio, quindi la metà dell&#039;altra, perchè sapevo cosa rispondere a qualcuno che mi avesse chiesto la causa delle mie disabilità. 
Non che mi rallegrasse il pensiero che molti altri erano disabili senza saperlo: mi consolava sapere che c&#039;erano in giro altri disabili come me, che non sapevano di esserlo e, a volte, ridevano delle mie disabilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>UN GIORNO DISSI AD UN MEDICO FISIATRA responsabile di un centro di riabilitazione motorio:<br />
- &#8220;Quanto mi piacerebbe essere una persona normale!&#8221;<br />
E lui mi rispose:<br />
- &#8220;Cosa vuol dire ESSERE UNA PERSONA NORMALE&#8221;?<br />
Ed io ribattei:<br />
- &#8220;Dai, non prendermi in giro, normale vuol dire avere gli organi del corpo simmetrici, non uguali ma complementari: non posso avere il braccio destro uguale a quello sinistro!&#8221;<br />
E lui disse molro seriamente:<br />
- &#8220;Se mi dai un metro da sarta, (quindi neanche tanto preciso) e mi indichi una persona che passa, una qualunque, io la visito e ti dico di quali forme di patologie è portatrice. PER CONVENZIONE noi medici diciamo che, fin che la diffrenza fra due arti non supera i 9 mm, una persona E&#8217; FISIOLOGICAMENTE NORMALE mentre, se la differenza supera 1 cm allora diciamo che siamo di fronte ad una PATOLOGIA&#8221;.<br />
Da quel giorno vissi più sereno anche se avevo una gamba atrofizzata dalla polio, quindi la metà dell&#8217;altra, perchè sapevo cosa rispondere a qualcuno che mi avesse chiesto la causa delle mie disabilità.<br />
Non che mi rallegrasse il pensiero che molti altri erano disabili senza saperlo: mi consolava sapere che c&#8217;erano in giro altri disabili come me, che non sapevano di esserlo e, a volte, ridevano delle mie disabilità.</p>
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